Superare, tollerare, ignorare, rassegnarsi e accettare.

Art-garden Macereto,6.07 (4)           s.m.i.l. logo+titel - 50%      Spesso gli ospiti “ricercatori” che vengono da me per imparare e praticare s.m.i.l. fanno fatica all’inizio per capire la differenza tra superare, tollerare, ignorare, rassegnarsi e accettare.
Secondo la mia esperienza; superare parte da un “No” riguardo quello che stiamo sperimentando.
Abbiamo la possibilità di lottare, di attaccare, con le nostre capacità e forza di volontà di manipolare la realtà esterna, per renderla più vocina ai nostri desideri. Tuttavia non ci riusciamo sempre.
Allora abbiamo la possibilità di tollerare. Continuiamo a basarci su un “NO” di fondo, ma con un’attenzione continua all’attimo giusto che ci permetterà di rovesciare la situazione per poter finalmente superarla e farla diventare come la vogliamo noi! Tollerare è una sorta di superare con ritrattamento, aspettando il momento giusto.
Ignorare invece fa parte la nostra capacità di fuggire. Se una situazione ci sembra troppo forte o impegnativa e non ci sentiamo in grado di superarla, possiamo nasconderci. Ignorare si basa anche su un “NO” ed è una forma di fuga travestita. Chiudiamo gli occhi alla realtà indesiderata… e questa non “esiste” più per noi!
Rassegnarsi è più problematica perché è frutto dalla nostra capacità di “bloccarci” in una posizione congelata tra attaccare e fuggire. Facciamo il “morto” nell’Esperanza di non essere attaccato o ferito. Solo che in questa posizione siamo completamente impotenti nell’intraprendere qualsiasi mossa e perciò completamente dipendenti da ciò che chiamiamo elegantemente la “fatalità”. Ci rendiamo spesso troppo tardi conto, che questo atteggiamento ci ruba mano mano tutta la nostra energia, ci divora, distrugge lentamente da dentro.
Accettare è diverso perché si basa su un “SI” a quello che ci accade, nella nostra realtà. Questo “S”I non dipende dal fatto che le cose ci piacciano o no. E un SI a quello che è. Se apriamo a quello che è, accettiamo di sentire il nostro corpo e le nostre emozioni, poi nel profondo del rilassamento cerchiamo la risposta migliore per adesso, sviluppandoci passo per passo.
Questa è la ragione perché ogni cambiamento rilevante della nostra vita deve per forza passare attraverso “l’imbuto” dell’accettazione.
L’approccio di s.m.i.l. intensifica in modo piacevole questo processo.

Gespräche mit meiner Seele?

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Ich wollte so gerne mit meiner Seele sprechen, hören was sie mir zu sagen hat, was sie mir empfehlen würde, mit ihrem Wissen weise werden…
Dabei merkte ich gar nicht, dass sie dauernd mit mir in Kontakt war! Nicht über die Sprache wohl aber über die Gefühle.
Wenn ich komponiere zB, lässt sie mir genau fühlen ob ich richtig liegt oder nicht und wenn meine Persönlichkeit einen neuen, „wunderschönen“ musikalischen Einfall hat, lässt sie mir auch unmissverständlich spüren ob es in diesem Zusammenhang passt oder nicht!
Doch meine Persönlichkeit findet, dass sie es mir in italienisch, französisch, deutsch oder englisch sagen sollte!

Umbrien….

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Es sind jetzt 26 Jahre, dass wir in Umbrien leben, doch jedes Mal, wenn ich ein bisschen r’um fahre, bin ich immer wieder tief beeindruckt von der sanfte Schönheit dieser einmaliger Landschaft und der gelebten Geschichte, die bei jedem Schritt, mit jedem Blick vor mir sich entfaltet.