Trauma; che cose esattamente.

Quando una persona non riesce a cambiare un comportamento che la fa soffrire nonostante il suo desiderio e la sua volontà questo vuole semplicemente solo dire che ha più interesse, più vantaggi di rimanere com’è che di cambiare. E se che non sa perché, vuole dire che la ragione è incosciente = non direttamente raggiungibile con la mente analitica. La nozione di trauma è tropo restrittiva perché tende a incornare esperienze “culturalmente” terribile come violenza e abusi di tutti genere, morte, malattia  incidente etc…
ma per un bambino, e questo particolarmente nelle prime anni della sua vita dove vive prevalentemente in Delta o Tetra senza poter oggettivare le sue esperienze senza poterle ordinare in un spazio tempo prevedibile, soggettivamente la porte che la madre chiude e lo lascia perso nel buio o l’ennesimo commento ironico o anche umoristico dello padre o dello fratello può scatenare una ferita esistenziale che lo porta alla fatidica promessa fata a se stesso “mai più sentire… o a partire di adesso io sempre….”. questi sono trauma reali ma per noi adulti non veramente riconoscibile come seri e veri.
Non credo che sia necessario di sapere dove quando e che cosa per che il corpo ritiene l’esperienza attraverso le sue sensazioni e emozioni, ma vedo che la “via sensitiva” che parte da una reazione attuale e riporta coscienza nello corpo può fare veri miracoli.