come uscire delle tensioni o dello stress

    Piu siamo tutt’UNO con quello che siamo facendo o pensando meno distanza e meno “vue d’ensemble” o quadro generale  siamo capace di percepire.
    Se siamo in modo tutt’UNO siamo nello stato “espressivo” Beta alto, nostro sistema nervoso autonomo attiva suo lato simpatico che produce a sua volta ormone come l’adrenalina o il cortisolo. Siamo attento, sveglissimo pronto ad aggredire, fuggire o nascondersi sia fisicamente che mentalmente ma non possiamo distaccarci o riflettere.
    Per riflettere, prendere coscienza dobbiamo uscire di questo stato
espressivo Beta dobbiamo entrare in un stato “recettivo” almeno in Alpha per permettere a nostro sistema nervoso autonomo di attivare il suo lato para-simpatico che produce a sua volta oltre tipi di ormone come la dopamina o la serotonina che ci permettano di prendere distanza, di rilassarci, di recuperare, di rigenerare, di riflettere perché è qui che ha luogo la presa di coscienza, è qui che siamo in grado di controbilanciare lo stress o lo distress.

confinati a Piegaro, Panicale e dintorni… MA… senza stress!

 

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Ho aperto questo gruppo pubblico in facebook per permetterci di condividere le esperienze e soluzioni che possono renderci la vita “confinata” più piacevole.
Sopratutto per essere in grado di gestire l’inevitabile stress in modo autonomo.

In più, ogni mercoledì dalle 18:00 alle 19:30 potremo essere direttamente in contato su ZOOM.
Risponderò alle vostre domande riguardo la gestione dello stress.
Per ritrovarsi è necessario di scaricare l’app. ZOOM meeting su vostro cellulare o PC.

Incontro: Confinati MA… senza stress!
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Io stress e le 5 livelli di coscienza conosciuti dalla scienza.

Per capire l’influenza psicosomatica dello stress è importante rendersi conto che non abbiamo un solo stato di coscienza vero e proprio o che gli altri sono in realtà stati di coscienza alterati. Attraverso un EEG (elettroencefalogramma) si può misurare l’attività elettrica del cervello. Si misura la lunghezza e l’ampiezza di un’onda elettrica in Hertz. Ci sono 4 livelli di coscienza ben conosciuti: Beta che corrisponde a uno stato di coscienza di veglia “espressivo” (quello che chiamiamo “LO” stato di coscienza) e Alpha, Tetra, Delta che corrispondono a 3 stati diversi di coscienza “ricettivi”. Infine c’è anche un quinto stato, lo stato Gamma, ancora poco conosciuto perché raro e difficile da esaminare.
      Lo Stress si forma al 95% nello stato Beta e in maniera molta ridotta nei sogni della fase Alpha alta (perché in questa fase vicina a Beta le esperienza e le tensioni della giornata vengono rivissute  e “digerite” nei nostri sogni).

1. Beta (tra 14 e 30/35 Hertz) è lo stato “espressivo” della veglia, quando pensiamo razionalmente in modo lineare (causa /effetto), agiamo, condividiamo in modo ragionevole e finalizzato.
Siamo attivi nella dimensione materiale “oggettiva” che percepiamo al di fuori di noi con i nostri sensi. La realtà materiale che definiamo “la” realtà, nonostante esistano altre realtà; la realtà emotiva, o energetica.
Lo stato Beta corrisponde all’avere”, all’afferrare, siamo nella dimensione materiale 3D, quella che esplora e descrive la fisica meccanica tradizionale.
In Beta concentriamo tutta la nostra attenzione su una meta, un’attività, un obiettivo, scelto o imposto e scartiamo tutto ciò che ci disturba o ci rende più difficile la concentrazione.
Tra 14 e 21 Hertz siamo normalmente attivi. Più gli Hertz aumentano più diventiamo incoerenti, eccitati, stressati o emotivamente incontrollabili. Tra 30 e 35 Hertz siamo “fuori di testa” e i nostri neuroni e sinapsi cerebrali rischiano di auto-distruggersi. Per evitare questa situazione estrema, il nostro corpo può farci perdere i sensi e costringerci a lasciar andare.

2. Alpha (tra 7 e 14 Hertz) naturalmente i confini tra i diversi stati di coscienza non sono rigidi ma fluidi.
A partire da Alpha entriamo nel mondo della percezione “soggettiva”, nella coscienza “ricettiva” o nell’ “essere”. Qui in Alpha la comprensione accade ad un livello non più razionale, ma emotivo, associativo, soggettivo. Siamo in uno stato riflessivo, “creiamo” coscienza.
Il corpo si rilassa, la nostra visione si allarga, diventa panoramica invece di fissarsi su una sola cosa. Questo è lo stato di dormiveglia in cui ad esempio ascoltiamo un discorso disegnando qualche scarabocchio su un pezzo di carta, mentre allo stesso tempo forse intuiamo degli aspetti che ci aiutano a mettere in relazione ciò che sentiamo con le nostre esperienze o conoscenze.  In Alpha la nostra creatività si esprime liberamente tramite associazioni imprevedibili.
Lo stato Alpha è uno stato di rilassamento cosciente dove osserviamo la realtà interiore o anche esteriore con distacco e da cui possiamo uscire volontariamente in qualsiasi momento senza difficolta.
Alpha controbilancia naturalmente lo stato di concentrazione e allo stesso tempo espressivo di Beta.
Alpha è anche il primo e l’ultimo stato della fase Rem del sonno.
Ogni notte abbiamo da 3 a 4 fasi Rem di circa 90 minuti, in cui passiamo da Alpha > a Theta > a Delta > di nuovo a Theta > e a Alpha per poi ricominciare da capo e alla fine della notte svegliarci e rientrare in Beta.
In Alpha troviamo anche i sogni vicini alla realtà attraverso i quali riviviamo o “digeriamo” le esperienze vissute nella vita reale.

3. Theta (tra 3 e 7 Hertz) è uno stato di ricettività più profondo, che comprende anche il secondo e il quarto stato Rem del sonno. In Theta siamo nell’inconscio individuale forse anche collettivo dove i nostri controlli razionali e critici non fanno più presa e la nozione spazio/tempo è sparita.
Siamo profondamente collegati con il nostro corpo, il luogo dell’inconscio e di tutti i programmi ricevuti o appresi
Il rapporto tra Beta, luogo della  coscienza razionale e Theta, luogo dell’inconscio, degli automatismi  programmati inconsciamente (fase prenatale e primi anni di vita) o consciamente  (attraverso l’imitazione o la formazione), ci aiuta a renderci conto che in un secondo il nostro cervello vigile (neocorteccia e lobo frontale) riesce ad elaborare tra 500 e 2000 bits di informazioni, mentre nello stesso secondo il nostro corpo (l’inconscio) elabora 40.000.000 bits o secondo altre stime 400.000.000!
Theta è il periodo vigile in cui il nostro corpo si rigenera, riprende forza, in cui le nostre difese immunitarie hanno sia il tempo che l’energia per rigenerarsi e combattere germi virus, e batteri. Qui, a livello epigenetico i nostri geni si possono riprogrammare.
(vedi: Bruce Lipton. https://www.youtube.com/watch?v=-QzoK8FvQX0 ) .
Theta è anche il livello degli stati di trance a cui la coscienza razionale/critica non ha accesso, per questo motivo è uno stato in cui si è facilmente suggestionabili sia positivamente che negativamente. Nella programmazione neurolinguistica si utilizza questo stato di trance per programmare nuovi comportamenti,  MA in questo stato, siamo anche facilmente  manipolabili, basta pensare alla pubblicità o propaganda occulta e al neuro-marketing ecc)

4. Delta (tra 0,5 e 3 Hertz) è uno stato di ricettività ancora più profondo, completamente soggettivo in cui la coscienza fisica sparisce completamente e per questo motivo è difficile da esplorare e da esaminare scientificamente, oggettivamente. Generalmente non abbiamo mai ricordi di questa fase di sonno. Se per caso qualcuno ci sveglia in questa fase, le nostre sensazioni sono sempre dolorose e spiacevoli. Siamo costretti a ritrovare il più rapidamente possibile la coscienza del nostro corpo, di noi stessi, del luogo in cui ci troviamo, della percezione del tempo e a capire anche chi è il nostro interlocutore, perché tutto questo era svanito, come se fosse stato dimenticato. Solo persone con lunghe esperienze di meditazione riescono a descrivere in modo soggettivo quello che hanno sperimentato in questo stato. Sembra che lì la personalità, il proprio IO si dissolva per raggiungere un livello di coscienza disincarnato con esperienze archetipiche nel campo quantistico.
5. Gamma (35 a 100 Hertz o anche più). Il fatto che inizi anche in ambito Beta e possa anche essere superiore a 100 Hertz deriva dal fatto che le onde gamma non sono semplicemente delle onde superiori a Beta, le onde Gamma hanno una costituzione particolare. Non includono le onde Beta, le bypassano. Utilizzano sia onde Tetra che onde Delta come base di partenza (dove le mete razionali non hanno spazio) per salire a livelli altissimi senza essere disturbate dalla mente razionale/critica che non potrebbe mai sopportare una tale frequenza senza bruciare i propri neuroni e sinapsi.
La percezione dello stato Gamma NON utilizza i nostri 5 sensi, non attiva nemmeno il lobo frontale o parietale del cervello ma percepisce informazioni in modo diverso, attraverso la ghiandola pituitaria (ipofisi) e la ghiandola pineale (epifisi) in modo istantaneo e irripetibile come ad esempio nelle esperienze particolari in cui abbiamo dei dubbi esistenziali ovvero quando delle persone in situazione di estremo pericolo vedono tutta la loro vita scorrere davanti a sé in una manciata di secondi.
Lo stato di coscienza Gamma è anch’esso poco conosciuto. Da un certo punto di vista sembra aumentare la velocità dei processi cognitivi e creativi e viene utilizzato nel ambito della terapia preventiva dell’emicrania.
Nello studio di Dr. Joe Dispenza il livello Gamma viene utilizzato per permettere un upgrade del corpo con dei risultati sorprendenti
(vedi . https://www.youtube.com/results?search_query=dispenza+testimonials

 

. Che cosa sono esattamente stress, eustress e distress?

Lo Stress è una reazione automatica del sistema nervoso autonomo a una situazione (reale o immaginaria) che mette in pericolo la nostra sopravvivenza o a una situazione che richiede un aumento significativo di concentrazione di energia da parte nostra per essere fronteggiata. Quando il corpo si sente aggredito da agenti chimici o elettromagnetici risponde anche mostrando i sintomi tipici dello stress, ma in questo contesto mi limiterò a trattare lo stress psicosomatico.
In uno stato di stress, vengono prodotti istantaneamente diversi ormoni in particolare l’adrenalina, che dà luogo a una reazione istantanea e energica del sistema nervoso simpatico (accelerazione della respirazione, dei battiti cardiaci per far affluire il sangue verso le estremità ovvero le gambe, i piedi, le braccia e le mani che permette di entrare in azione) e viene prodotto anche il cortisolo che permette di ridurre l’attività del sistema nervoso para-simpatico. Questa reazione implica una riduzione di tutto ciò che non sembra necessario alla sopravvivenza immediata come il riposo o il rilassamento, il sonno nella fase del sogno, la digestione, la rigenerazione del corpo, la riproduzione e soprattutto l’attivazione delle difese immunitarie.
Lo scopo di questo spostamento ”automatico” di energia è dare al corpo tutta l’energia possibile per permettergli di “attaccare, fuggire o di “fingersi morto” cioè uno dei 3 comportamenti base dell’organismo.
Ma lo stress non influenza solo il nostro corpo, influenza anche le nostre emozioni, il nostro comportamento mentale e perfino spirituale.
     Di conseguenza lo stress non è una malattia, ma un comportamento necessario alla nostra sopravvivenza con un lato positivo costruttivo e un lato negativo distruttivo.

Il lato positivo e costruttivo dello stress si chiama EUSTRESS.

a)    L’ EUSTRESS ci permette di rimanere vitali, attivi, sani. Per esempio la danza o lo sport non agonistico o professionale, il movimento, le sfide che desideriamo affrontare sono fonte di stress costruttivo.
Lo stress può salvaci la vita perché ci permette di reagire a un pericolo con una velocità molto superiore a quella della mente razionale. Lo si vede anche nel regno animale, dove ad esempio la gazzella che sente la presenza del predatore, sparisce in un attimo per qualche istante, per poi ricominciare a cibarsi in tutta tranquillità.
       Questo è un chiaro esempio di come lo stress sia soprattutto una reazione a breve termine che deve essere controbilanciata da un periodo di riposo, di rilassamento.
Allora tutte le situazioni ed esperienze che funzionano in questo modo a breve termine e hanno una corta durata, volute o semplicemente accettate sono effettivamente  espressione di stress ma di un stress del tutto costruttivo, benefico e auspicabile, necessario per la nostra saluta psicosomatica.

Tuttavia esiste anche un tipo di stress distruttivo che si chiama DISTRESS.

B)     Il cosiddetto DISTRESS può essere acuto o cronico.
– Il DISTRESS è ACUTO quando una situazione diventa troppo forte, insopportabile, ad esempio un grave incidente, un terremoto, un’ esperienza traumatica, terrificante, torture, abusi, violenza o situazioni in cui ci sentiamo in pericolo di morte. In queste situazioni dobiamo mobilitare tutte le nostre forze per difenderci, per fuggire o se non vediamo alternative nasconderci o fingerci morti come ad esempio in casi di abuso sessuale spesso erroneamente definiti come casi di “tacito assenso”.
L’altra reazione del corpo è semplicemente “perdere i sensi”, per non rischiare di bruciare le neuroni “iper-eccitati” del nostro cervello, una sorta di rilassamento forzato. Il nostro corpo può costringerci ad assumere questa forma drammatica di rilassamento perché il rilassamento, il riposo sono l’antidoto naturale contro lo stress.
Un altra situazione tipica di distress acuto è quando ci sentiamo sopraffatti da emozioni incontrollabili (stati iper-emotivi) come attacchi di panico, rabbia, ansia, gelosia, timidezza, tristezza ecc…

Il DISTRESS è CRONICO
. Quando non riusciamo a controbilanciare un qualsiasi episodio di stress con una fase di rilassamento, di distacco.
. Quando ci sentiamo costretti a vivere in una situazione familiare, lavorativa ecc. frustrante continua, senza speranza di cambiamento
. Quando dobbiamo sopportare i sintomi dolorosi e limitanti di una malattia
. Quando pensiamo, immaginiamo e ci ripetiamo sempre come in un “loop mentale” una qualsiasi aspettative negative, spiacevole che temiamo.
– Quando non riusciamo a dormire pur avendo un gran bisogno di riposare
. Quando siamo convinti di essere incapaci, inadeguati, perdenti e ci giudichiamo negativamente, distruggendo la nostra autostima e di conseguenza la vitalità dei nostri geni (vedi l’epigenetica).
. Quando vogliamo a tutti costi essere super-efficienti, al top, i migliori, senza
rispettare i nostri bisogni o limiti fisici, emotivi e mentali ma li trascuriamo senza pietà privilegiano esclusivamente le nostre idee, fantasie, volontà, ecc.

La distruttività dello stress CRONICO o  ACUTO viene dal fatto che il  DISTRESS  ci polarizza e imprigiona in un stato nervoso simpatico con la produzione di adrenaline per attivare e energizzare questo sistema nervoso simpatico mentre la produzione di cortisolo riduce all’osso il sistema nervoso para-simpatico e in fine fine anche le nostre difese impuntare.
       E importante di rendersi conto che il stress come lo distress psichico non è solamente la conseguenza di stati fisici iper-attivi ma bastano pensieri ripetitivi negativi, ansiosi, arrabbiati, invidiosi, impauriti ecc… per attivarlo.
A lungo andare, sintomi quali insonnia, disturbi digestivi, irritabilità, debolezza del corpo causati dalla mancanza di rigenerazione, favoriscono l’impotenza sessuale e soprattutto distruggono poco a poco le nostre difese immunitarie fino ad ammalarsi attraverso germi normalmente innocui.
Diventiamo irascibili, rigidi, fanatici, incapaci di giungere a compromessi o depressi.
Ci sentiamo isolati perché viviamo in uno stato di sopravvivenza (prima io, o anche sempre io!) dove emozioni altruiste non hanno alcuno spazio.
A livello psichico entriamo in uno squilibrio emotivo, siamo irascibili, nervosi, incuranti degli altri, con conseguenze psicosomatiche e relazionali problematiche che rendono la nostra vita e la vita dei nostri cari, amici o colleghi sempre più difficile.
Queste sono le  ragioni perché la gestione dello stress e dello distress deve per forza passare per la cura dello sistema para-simpatico, attraverso pratiche e comportamenti che ci aiutano a distaccarci della realtà esterna per controbilanciare naturalmente gli stati di stress o di distress.