. Che cosa sono esattamente stress, eustress e distress?

Lo Stress è una reazione automatica del sistema nervoso autonomo a una situazione (reale o immaginaria) che mette in pericolo la nostra sopravvivenza o a una situazione che richiede un aumento significativo di concentrazione di energia da parte nostra per essere fronteggiata. Quando il corpo si sente aggredito da agenti chimici o elettromagnetici risponde anche mostrando i sintomi tipici dello stress, ma in questo contesto mi limiterò a trattare lo stress psicosomatico.
In uno stato di stress, vengono prodotti istantaneamente diversi ormoni in particolare l’adrenalina, che dà luogo a una reazione istantanea e energica del sistema nervoso simpatico (accelerazione della respirazione, dei battiti cardiaci per far affluire il sangue verso le estremità ovvero le gambe, i piedi, le braccia e le mani che permette di entrare in azione) e viene prodotto anche il cortisolo che permette di ridurre l’attività del sistema nervoso para-simpatico. Questa reazione implica una riduzione di tutto ciò che non sembra necessario alla sopravvivenza immediata come il riposo o il rilassamento, il sonno nella fase del sogno, la digestione, la rigenerazione del corpo, la riproduzione e soprattutto l’attivazione delle difese immunitarie.
Lo scopo di questo spostamento ”automatico” di energia è dare al corpo tutta l’energia possibile per permettergli di “attaccare, fuggire o di “fingersi morto” cioè uno dei 3 comportamenti base dell’organismo.
Ma lo stress non influenza solo il nostro corpo, influenza anche le nostre emozioni, il nostro comportamento mentale e perfino spirituale.
     Di conseguenza lo stress non è una malattia, ma un comportamento necessario alla nostra sopravvivenza con un lato positivo costruttivo e un lato negativo distruttivo.

Il lato positivo e costruttivo dello stress si chiama EUSTRESS.

a)    L’ EUSTRESS ci permette di rimanere vitali, attivi, sani. Per esempio la danza o lo sport non agonistico o professionale, il movimento, le sfide che desideriamo affrontare sono fonte di stress costruttivo.
Lo stress può salvaci la vita perché ci permette di reagire a un pericolo con una velocità molto superiore a quella della mente razionale. Lo si vede anche nel regno animale, dove ad esempio la gazzella che sente la presenza del predatore, sparisce in un attimo per qualche istante, per poi ricominciare a cibarsi in tutta tranquillità.
       Questo è un chiaro esempio di come lo stress sia soprattutto una reazione a breve termine che deve essere controbilanciata da un periodo di riposo, di rilassamento.
Allora tutte le situazioni ed esperienze che funzionano in questo modo a breve termine e hanno una corta durata, volute o semplicemente accettate sono effettivamente  espressione di stress ma di un stress del tutto costruttivo, benefico e auspicabile, necessario per la nostra saluta psicosomatica.

Tuttavia esiste anche un tipo di stress distruttivo che si chiama DISTRESS.

B)     Il cosiddetto DISTRESS può essere acuto o cronico.
– Il DISTRESS è ACUTO quando una situazione diventa troppo forte, insopportabile, ad esempio un grave incidente, un terremoto, un’ esperienza traumatica, terrificante, torture, abusi, violenza o situazioni in cui ci sentiamo in pericolo di morte. In queste situazioni dobiamo mobilitare tutte le nostre forze per difenderci, per fuggire o se non vediamo alternative nasconderci o fingerci morti come ad esempio in casi di abuso sessuale spesso erroneamente definiti come casi di “tacito assenso”.
L’altra reazione del corpo è semplicemente “perdere i sensi”, per non rischiare di bruciare le neuroni “iper-eccitati” del nostro cervello, una sorta di rilassamento forzato. Il nostro corpo può costringerci ad assumere questa forma drammatica di rilassamento perché il rilassamento, il riposo sono l’antidoto naturale contro lo stress.
Un altra situazione tipica di distress acuto è quando ci sentiamo sopraffatti da emozioni incontrollabili (stati iper-emotivi) come attacchi di panico, rabbia, ansia, gelosia, timidezza, tristezza ecc…

Il DISTRESS è CRONICO
. Quando non riusciamo a controbilanciare un qualsiasi episodio di stress con una fase di rilassamento, di distacco.
. Quando ci sentiamo costretti a vivere in una situazione familiare, lavorativa ecc. frustrante continua, senza speranza di cambiamento
. Quando dobbiamo sopportare i sintomi dolorosi e limitanti di una malattia
. Quando pensiamo, immaginiamo e ci ripetiamo sempre come in un “loop mentale” una qualsiasi aspettative negative, spiacevole che temiamo.
– Quando non riusciamo a dormire pur avendo un gran bisogno di riposare
. Quando siamo convinti di essere incapaci, inadeguati, perdenti e ci giudichiamo negativamente, distruggendo la nostra autostima e di conseguenza la vitalità dei nostri geni (vedi l’epigenetica).
. Quando vogliamo a tutti costi essere super-efficienti, al top, i migliori, senza
rispettare i nostri bisogni o limiti fisici, emotivi e mentali ma li trascuriamo senza pietà privilegiano esclusivamente le nostre idee, fantasie, volontà, ecc.

La distruttività dello stress CRONICO o  ACUTO viene dal fatto che il  DISTRESS  ci polarizza e imprigiona in un stato nervoso simpatico con la produzione di adrenaline per attivare e energizzare questo sistema nervoso simpatico mentre la produzione di cortisolo riduce all’osso il sistema nervoso para-simpatico e in fine fine anche le nostre difese impuntare.
       E importante di rendersi conto che il stress come lo distress psichico non è solamente la conseguenza di stati fisici iper-attivi ma bastano pensieri ripetitivi negativi, ansiosi, arrabbiati, invidiosi, impauriti ecc… per attivarlo.
A lungo andare, sintomi quali insonnia, disturbi digestivi, irritabilità, debolezza del corpo causati dalla mancanza di rigenerazione, favoriscono l’impotenza sessuale e soprattutto distruggono poco a poco le nostre difese immunitarie fino ad ammalarsi attraverso germi normalmente innocui.
Diventiamo irascibili, rigidi, fanatici, incapaci di giungere a compromessi o depressi.
Ci sentiamo isolati perché viviamo in uno stato di sopravvivenza (prima io, o anche sempre io!) dove emozioni altruiste non hanno alcuno spazio.
A livello psichico entriamo in uno squilibrio emotivo, siamo irascibili, nervosi, incuranti degli altri, con conseguenze psicosomatiche e relazionali problematiche che rendono la nostra vita e la vita dei nostri cari, amici o colleghi sempre più difficile.
Queste sono le  ragioni perché la gestione dello stress e dello distress deve per forza passare per la cura dello sistema para-simpatico, attraverso pratiche e comportamenti che ci aiutano a distaccarci della realtà esterna per controbilanciare naturalmente gli stati di stress o di distress.

 

Pubblicato da

Yves Ratheau

Sozialpaedagoge

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...