camminare non è sempre camminare, ci sono diversi modi…

– Posso decidere di andare da A verso B e concentrami su B per arrivare il più rapidamente possibile in modo effettivo. In quel stato d’animo non mi interesserà un gran che il viaggio o il paesaggio ma mi interesserà solo la mia meta da raggiungere, il mio punto d’arrivo.
– Ma posso anche decidere di andare da A verso B senza molti pensieri su quando e come raggiungerò, aprendomi semplicemente a questo viaggio, godendomi il paesaggio ed ogni attimo della camminata nella loro unicità, prendendone coscienza.
– Posso anche decidere di condividere questa camminata da A verso B con un amico o una amica. Allora forse ci fermeremo qua e là, forse questo compagno /compagna di viaggio con le sue conoscenze ed esperienze ci porterà a cambiare il percorso, chi sa forse anche la meta. Condivideremo e quest’esperienza non sarà solo una camminata ma ci arricchirà emotivamente ambedue, forse prenderà più tempo ma il ricordo condiviso sarà più profondo e durevole.
Secondo me accade la stessa cosa per la mente!
Pensare non è sempre pensare, ci sono anche diversi modi…
– Posso pensare in modo lineare, da causa ad effetto in modo riduttivo per raggiungere il mio scopo pratico. Facendo così elimino anche tutto quello che non ha a che fare con il mio scopo.
– Posso pensare non solo linearmente ma lasciando spazio per ricordi, Idee, intuizioni, emozioni mie in modo multi dimensionale. A loro volta questi ricordi, intuizione emozione interferiranno con il mio ragionamento razionale e l’arricchiscono di un qualcosa di creativo, d’individuale, di unico.
– Il primo modo funziona come la “freccia rossa” si ferma solo una o due volte tra Milano e Roma mentre il secondo modo di pensare sembra superficialmente più lento come un “regionale” ma permette delle esperienze e incontri che possono cambiare tutta la mia vita.
Poi, quando sono stato capace di sviluppare pensieri basati su l’armonizzazione della mie mente razionale ed emotiva posso anche decidere di condividere questi pensieri con un amico o un amica. Allora forse questa condivisione ci porterà verso conclusioni e soluzioni nuove, inimmaginabili  prima. Potranno arricchirci emotivamente.
Avremo bisogno di più tempo? Chi sa… forse, ma l’impatto e il ricordo di questa condivisione sarà più profondo e durevole.

Pubblicato da

Yves Ratheau

Sozialpaedagoge

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