????????????

La mente NON ama!
       Se la mente non ama, chi ama?

Der Verstand liebt nicht!
Aber wenn der Verstand nicht liebt, wer liebt?

La raison N’aime PAS!
        Mais si la raison n’aime pas, qui est-ce qui aime?

The brain is not able to love!
      If it is not able, who loves?

Annunci

Il lavoro ideale!

Il mio lavoro non mi piace, non mi gratifica ma d’altronde non vedo un’alternativa, non so neanche che cosa voglio veramente… so soprattutto che cosa non voglio!
Questi sono discorsi che sento spesso.

Allora se la persona soffre di questa situazione, si mette freneticamente a cercare una soluzione, il lavoro ideale ma raramente trova.
Perché?45715_1457137900957_8001034_n

Secondo me questa sensazione di insoddisfazione, questo vuoto interiore è il modo che usa la nostra anima, per farci sentire che c’è qualcosa da cambiare. L’anima non spiega e non dà neanche consigli concreti, L’anima si esprime in sensazioni, impressioni e sentimenti. La nostra personalità attraverso la mente traduce queste impressione e per questo, deve per forza utilizzare immagini, spiegazioni, razionalizzazione con l’aiuto delle informazioni che conosce, che ha già programmato. La nostra mente razionale non è in nessun modo capace di inventare qualcosa che va aldilà delle sue conoscenza. Può al massimo collegare in modo diverso due o più informazioni già conosciute e creare cosi qualcosa di “diverso” ma non del tutto nuovo.
Trovare appagamento, soddisfazione ha a che fare con la manifestazione contemporanee degli nostri “doni” in due Dimensioni diverse. La nostra dimensione individuale dove ci fa piacere quello che facciamo e la dimensione sociale dove ci rendiamo conto che quello che facciamo aiuta o migliora anche la vita degli altri.

Che cosa è un dono e come posso scoprire i mie doni?
Un dono è un attività che mi viene spontaneamente, un attività che desidero curare, migliorare indipendentemente dal fatto di venire ricompensato o meno attraverso belle parole o soldi… la faccio perché mi piace o perché sento che era giusto per me farlo. Sopratutto se lo faccio per gli altri, mi fa piacere se piace ma non ho bisogno di riconoscimento. L’attività stessa mi appaga.
Se ripenso alla mia vita fino ad ora riconosco in situazioni diverse questo bisogno, questo mio comportamento tipico. Può cambiare con l’età, con il tempo ma in fondo ha la stessa “essenza”, la stessa qualità, è solo cresciuto. Le persone che mi conoscono bene, particolarmente gli amici possono aiutarmi a riconoscere questa capacità particolare che fa la “differenza”, che è mia.
Quando la riconosco, inizia la seconda parte del lavoro. Forse quello che ho trovato non mi sembra per niente importante e neanche una fonte di lavoro. Per esempio: adoro i giochi da tavolo con amici o mi piace ascoltare le persone, parlare della loro vita senza sentire il bisogno di dire la mia o amo essere in giro insieme agli animali  o ancora mi piace tanto leggere a voce alta etc…
La mente razionale può cercare e sviluppare delle soluzioni concrete, pratiche per manifestare queste capacità nella vita quotidiana o forse lavorativa, ma deve sempre essere l’impressione, la sensazione ad avere l’ultima parola.
Facendo cosi ci si può avvicinare  passo per passo ad una soluzione, che la mente razionale non avrebbe mai potuto trovare da sola perché forse la soluzione deve essere una creazione individuale e non assumere un ruolo o un lavoro già esistente.

Superare, tollerare, ignorare, rassegnarsi e accettare.

Art-garden Macereto,6.07 (4)           s.m.i.l. logo+titel - 50%      Spesso gli ospiti “ricercatori” che vengono da me per imparare e praticare s.m.i.l. fanno fatica all’inizio per capire la differenza tra superare, tollerare, ignorare, rassegnarsi e accettare.
Secondo la mia esperienza; superare parte da un “No” riguardo quello che stiamo sperimentando.
Abbiamo la possibilità di lottare, di attaccare, con le nostre capacità e forza di volontà di manipolare la realtà esterna, per renderla più vocina ai nostri desideri. Tuttavia non ci riusciamo sempre.
Allora abbiamo la possibilità di tollerare. Continuiamo a basarci su un “NO” di fondo, ma con un’attenzione continua all’attimo giusto che ci permetterà di rovesciare la situazione per poter finalmente superarla e farla diventare come la vogliamo noi! Tollerare è una sorta di superare con ritrattamento, aspettando il momento giusto.
Ignorare invece fa parte la nostra capacità di fuggire. Se una situazione ci sembra troppo forte o impegnativa e non ci sentiamo in grado di superarla, possiamo nasconderci. Ignorare si basa anche su un “NO” ed è una forma di fuga travestita. Chiudiamo gli occhi alla realtà indesiderata… e questa non “esiste” più per noi!
Rassegnarsi è più problematica perché è frutto dalla nostra capacità di “bloccarci” in una posizione congelata tra attaccare e fuggire. Facciamo il “morto” nell’Esperanza di non essere attaccato o ferito. Solo che in questa posizione siamo completamente impotenti nell’intraprendere qualsiasi mossa e perciò completamente dipendenti da ciò che chiamiamo elegantemente la “fatalità”. Ci rendiamo spesso troppo tardi conto, che questo atteggiamento ci ruba mano mano tutta la nostra energia, ci divora, distrugge lentamente da dentro.
Accettare è diverso perché si basa su un “SI” a quello che ci accade, nella nostra realtà. Questo “S”I non dipende dal fatto che le cose ci piacciano o no. E un SI a quello che è. Se apriamo a quello che è, accettiamo di sentire il nostro corpo e le nostre emozioni, poi nel profondo del rilassamento cerchiamo la risposta migliore per adesso, sviluppandoci passo per passo.
Questa è la ragione perché ogni cambiamento rilevante della nostra vita deve per forza passare attraverso “l’imbuto” dell’accettazione.
L’approccio di s.m.i.l. intensifica in modo piacevole questo processo.

Gespräche mit meiner Seele?

CAM00177

Ich wollte so gerne mit meiner Seele sprechen, hören was sie mir zu sagen hat, was sie mir empfehlen würde, mit ihrem Wissen weise werden…
Dabei merkte ich gar nicht, dass sie dauernd mit mir in Kontakt war! Nicht über die Sprache wohl aber über die Gefühle.
Wenn ich komponiere zB, lässt sie mir genau fühlen ob ich richtig liegt oder nicht und wenn meine Persönlichkeit einen neuen, „wunderschönen“ musikalischen Einfall hat, lässt sie mir auch unmissverständlich spüren ob es in diesem Zusammenhang passt oder nicht!
Doch meine Persönlichkeit findet, dass sie es mir in italienisch, französisch, deutsch oder englisch sagen sollte!

Umbrien….

225x204_trevi

Es sind jetzt 26 Jahre, dass wir in Umbrien leben, doch jedes Mal, wenn ich ein bisschen r’um fahre, bin ich immer wieder tief beeindruckt von der sanfte Schönheit dieser einmaliger Landschaft und der gelebten Geschichte, die bei jedem Schritt, mit jedem Blick vor mir sich entfaltet.